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giovedì 18 aprile 2013

MILANO DESIGN WEEK: 8 ore di passione /2

Eccomi di nuovo... dicevamo? Ah il paese dei balocchi! Sto parlando di KidsroomZOOM, uno spazio interamente dedicato al design e all'arte per bambini curato da unduetrestella. Si trovava in via Cesare da Sesto 5 e via GB Vico 1 presso l'asilo nido Clorofilla. 
Che meraviglia...
Il tema di questa edizione era "I wish I was.."  e durante i pomeriggi e nel weekend sono stati tenuti dei workshop con i marmocchi. Da prendere in considerazione per portarci i vostri, di sicuro lì dentro si divertono un mondo.. magari l'anno prossimo ci porto Filippo.
 

lunedì 15 aprile 2013

MILANO DESIGN WEEK: 8 ore di passione

Missione compiuta: sono riuscita a fare una toccata e fuga al FuoriSalone. Otto ore di passione per vedere un miliardo e mezzo di cose. Bene. Mi ero fatta un elenco delle zone da vedere per evitare di scordare qualche brand o punto interessante. E poi non ho avvisato praticamente nessuno del fatto che fossi in città (amici/collaboratori/colleghi/ex colleghi) perché se no mi sarei sicuramente lasciata prendere dalle chiacchiere ed avrei perso di vista l'obiettivo principale: avvistare progetti nuovi ed interessanti.
Prima tappa: Brera Design District. 

mercoledì 10 aprile 2013

MILANO DESIGN WEEK



Questa è la settimana del Design internazionale a Milano. Senza dubbio il periodo più entusiasmante di tutto l'anno da passare in città, che è letteralmente invasa da persone e personaggi interessanti, installazioni, aperitivi ed eventi in ogni dove. Di solito la primavera è complice nel rendere il tutto ancora più affascinante (dico di solito.. appunto). Per un appassionato (= me), l'euforia e la frenesia di questo evento equivalgono a quelle di un bambino di 5 anni alla sua prima volta a Disneyland. Mi viene in mente una delle tipiche espressioni parmigiane che può rendere perfettamente il concetto: "si gode da Dio"! Negli ultimi dieci anni mi sono persa solo un'edizione, quella dello scorso anno, perchè con il Ranocchio in pancia siamo volati a vedere suo papà ed una combriccola di amici pazzoidi che correvano la London Marathon. Quest'anno invece sono a casa con il poppante cercando disperatamente di iniziarlo al magico mondo della frutta (mondo che per ora non sembra piacergli per nulla) e con un virus non ben definito che fa le bizze.. mmm... no buono. Sto cercando di scervellarmi per organizzare intrecci di babysitting mai visti e fare una scappata velocissima, oltre a drogarmi per cercare di debellare qualsiasi cosa si stia impossessando del mio corpo.. Non posso non andare!! Che poi per avere una visione globale e dare una sbirciatina alle aree più interessanti ci vorrebbero 2-3 giorni ma va beh... cerchiamo di accontentarci di una giornata e di selezionare accuratamente le zone da vedere. Ho già scaricato tutte le App possibili e immaginabili sull'evento e la mia casella di posta trabocca di newsletter del FuoriSalone. Non ho ancora guardato nulla per non rimanerci male se per caso non riuscirò ad andare. Nel caso studierò tutto all'ultimo minuto! Spero che il prossimo post sarà un resoconto della mia toccata e fuga Milanese. STAY TUNED!

lunedì 8 aprile 2013

DISEGNARE CHE PASSIONE

Alzi la mano chi da piccolo non disegnava su qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Supporti prediletti: tavoli e muri (ma di questo parleremo più avanti in un post specifico).
Ecco qualche oggetto mooolto carino che stimola la creatività in fatto di disegno.

DESKHOUSE e' un tavolo a forma di casetta con un piccolo camino che può essere sfruttato come porta matite e pennarelli. Il luogo ideale dove i vostri marmocchi possono disegnare, giocare con i loro amici e (perchè no?) leggere. Perfetto come playhouse e come nascondiglio.
http://www.ninetoninekids.com/index.php.sample/colections/ninetonine/deskhouse.html

lunedì 25 marzo 2013

Un sabato a Bologna

Sabato la famiglia del ranocchio è andata in gita a Bologna per incontrare le amiche dell'università, che non vedeva da circa un secolo, e per fare le presentazioni dei due neo-acquisti del gruppo: l'ormai a voi noto ranocchio genovese-emiliano e lo spilungone italo-olandese. Che bello! Una giornata ricca di biberon, risate, rigurgiti, versetti e piangini di ogni genere. Ma anche di chiacchiere a manetta per recuperare il tempo perduto. Il tutto contornato da delle deliziose crescentine con i salumi (SLURP SLURP) e, per i più fortunati, delle lasagne strepitose - alla faccia della mia dieta a zona!! Come si può notare dalla foto, la nostra gita è stata molto proficua!!! Le "zie" non si sono per nulla risparmiate.


mercoledì 20 marzo 2013

FACCIAMO ORDINE (APPENDENDO) - Parte 2

Continuiamo con la nostra carrellata di appendiabiti. Ce n'è per tutti i gusti: handmade, design ricercato o più tradizionale.
Il primo è frutto di un'operazione completamente handmade durata quasi un anno... non per la difficoltà dell'oggetto ma per la svogliatezza del creatore! E' quello che abbiamo costruito per casa nostra, finalmente attaccato dopo una lunghissima attesa (e qualche battibecco). A dire la verità l'idea l'ho scopiazzata da un locale molto molto bello -e buono!- della mia zona: http://new.mangiarebereuomodonna.com e poi lo abbiamo riadattato ai colori di casa.
 
Questo è per adulti ma può essere divertente anche attaccandolo ad altezza marmocchio. Occorrente: rubinetti vecchi originali - noi li abbiamo comprati al mercatino dell'antiquariato di Chiavari e/o recuperati da casa dei nonni paterni del ranocchio (ganci compresi). L'idea poi si può sfruttare con qualsiasi oggetto che vi piace, basta che sia resistente; voi non dovete fare altro che attaccarlo ad un'asse di legno et voilà... les joeux sont faits.

lunedì 18 marzo 2013

Mete a misura di marmocchio: Barcellona parte III

Eccoci di nuovo qui.
Non si può soggiornare a Barcellona senza visitare in lungo e in largo il Barri Gotic, ampio quartiere gotico sovrastato dalla bellissima Cattedrale.

giovedì 14 marzo 2013

Mete a misura di marmocchio: Barcellona parte II

Eccoci di nuovo in viaggio per la città: iniziamo col secondo round.
Oggi girovaghiamo per EL BORN, piccolo e stupendo quartiere nel centro di Barcellona, ricco di negozietti, locali e spazi interessanti.

Il primo negozio da segnalare, il mio preferito, è IVO & CO. Un covo di oggettini colorati d'altri tempi. Orsacchiotti, gnomi, pentolini, piattini, valigette. Oggetti che usavamo noi da bambini, rivisitati in colori fluo, oppure esattamente tali e quali ai nostri. Io lì dentro mi ci perdo sempre...  Se vi piace il genere, proprio di fronte c'è IVO & CO. per i grandi, con oggetti e complementi d'arredo per la casa. Tutto questo si trova in Carrer del Rec al numero 20.

giovedì 7 marzo 2013

FACCIAMO ORDINE (APPENDENDO) - Parte 1

E tutta questa robetta da vestire che abbiamo dove la mettiamo?
Negli armadi, certo. Però ci sono alcune cose che si usano tutti i giorni (vedi giacca, cuffia, sciarpe oppure il pigiamino o la tuta...) per cui sarebbe più comodo avere degli "appigli" a portata di mano.
Ho trovato alcune soluzioni davvero divertenti per fare ordine in camera e, allo stesso tempo, renderla unica.
Alcuni oggetti sono studiati appositamente per i bambini, altri no. Tutti si prestano però benissimo ad entrare nelle camere marmocchiose.




http://www.swabdesign.com/

giovedì 28 febbraio 2013

CI SEDIAMO? /2

E poi... chi lo dice che per sedersi bisogna per forza avere una sedia? Ci sono un sacco di altri supporti interessanti... a cominciare da Dodo il dondolo, colorato e curvilinee. Poi c'è Puppy, il cagnolino stilizzato. Oppure Rocky il cavallo a dondolo che ricorda i racconti medievali. E ancora Eames l'elefante elegante.







  






































 













lunedì 25 febbraio 2013

CI SEDIAMO?


Ecco qualche spunto su come arredare la zona giochi della camera dei marmocchi o, perchè no, una porzione della vostra sala a misura di bambino. Di seguito una piccola carrellata delle micro-sedute che mi piacciono. Non mi soffermo su quelle cicciottone modello Disney dell’Ikea, che rimangono sempre molto belle e soprattutto a portata di tasche, perché le conoscete benissimo. D’altronde gli svedesi non deludono mai.

DIVERTENTI
Julian, Magis: questa seggiolina prende vita da Julian, un cane personaggio dei fumetti disegnati da Javier Mariscal. Uomo eclettico e figura di spicco nel mondo della Comunicazione e del Design spagnolo ed internazionale. Disponibile in quattro colori (bianca, gialla, rossa e verde).




 



















http://www.mariscal.com/en/projects/julian/


giovedì 21 febbraio 2013

E SEGGIOLONE SIA...

C’è poco da fare, il seggiolone per eccellenza è il Tripp Trapp della STOKKE.
Design semplice e lineare, elegante, colorato. Talmente bello che non sembra nemmeno un seggiolone. E’ l’unica cosa che sapevo con certezza che avrei preso, già dai primi mesi di gravidanza. Non snatura l’ambiente circostante, anzi lo arricchisce, ed è (o almeno dovrebbe esserlo!) eterno.
Apparentemente è un pò caro, ma ce ne sono di ben più costosi, e la somma viene ammortizzata nel tempo perché è l’unico che accompagna il bambino durante la crescita, fino a quando sarà adulto. Per chi vuole, esiste anche il New born set, una sdraietta che si incastra sullo schienale ed accoglie i bimbi fin dai primi mesi. Comodissimo per farli digerire dopo la poppata e far riposare i muscoli delle nostre braccia.

lunedì 11 febbraio 2013

I LOVE BAGS

Non so se è successo anche a voi (o se vi scatterà la molla dopo aver letto il post), mentre ero incinta avevo un’irrefrenabile voglia di fare shopping. Ancora più del solito, intendo. Comprare vestiti non aveva molto senso perché, di lì a poco, sarei diventata una donna-mongolfiera. Fino al settimo mese poi ho dato il veto assoluto (a me stessa e agli altri) di comprare qualsiasi cosa al ranocchio, un pò per scaramanzia ed un pò per frenare l’istinto del mio parentado di inondare la nostra casa di qualsivoglia vestitino/oggetto indispensabile alla vita del pupo che si sarebbe rivelato perfettamente inutile dopo la sua nascita.
Cosa restava? Scarpe (prosciutti ai piedi permettendo) e borse. Si le borse sono sicuramente l’acquisto più intelligente da fare durante una gravidanza!! A due mesi di vita intrauterina del ranocchio ero negli Stati Uniti per lavoro. Sono riuscita a farmi regalare una borsa di Marc (esattamente quel Marc) a distanza, un genio! E’ bastato fare leva sul fatto che da quel momento in poi tutti avrebbero fatto regali a lui (o lei, ancora non si sapeva) e non a me. Il cambio favorevole dollaro-euro ha fatto il resto. Ho scelto la borsa e fatto il mio volo di rientro molto più felice.
Il tempo scorreva e l’istinto compulsivo all’acquisto non dava segni di cedimento. Dovevo andarci piano però se non volevo essere buttata fuori di casa insieme a tutte le mie borse! 
Da qui l’illuminazione (ormai il settimo mese era passato): mi SERVE una borsa da passeggino, quelle da portarsi in giro con tutto il nécessaire per il pupo. Non pensate davvero che io possa usare una di quelle terribili che danno in dotazione (che ti fanno comunque pagare in aggiunta) con l’acquisto del famigerato trio (carrozzina/ovetto/passeggino)? Nossignore. Mi rifiuto. La ricerca non ha dato grandi risultati. Poi sotto il consiglio di un’amica credo di aver trovato l’unica bella borsa in circolazione (se per caso ne conoscete altre segnalatemelo!). E ovviamente, visto che tutti vogliono farti un regalo, ho passato l’info alla mia sister, che me l’ha presa (Thank U!!).

lunedì 4 febbraio 2013

LET'S MUSIC

La musica è importante. Dicono che farla ascoltare ai bambini nella prima infanzia contribuisca a far sviluppare la loro capacità di percepire correttamente suoni e timbri e possa influire positivamente anche sullo sviluppo di alcune capacità di tipo logico, visivo-spaziale e forse linguistico. Non ultimo, ha il compito fondamentale di traghettarli tra le braccia di Morfeo, nella speranza che riescano a fare più ore consecutive possibili! Noi avevamo i classicissimi carillon, con cordina o manovella. Tempo 30 secondi, musica finita e via a tirare di nuovo la cordina. Adesso invece il mercato è traboccante di oggetti plasticosi e ipertecnologici pieni di tasti multifunzione. Repertorio di 10 pezzi musicali che vanno in loop, effetto proiezione di formine varie sul soffitto da fare invidia al laser show di Gardaland. Mai visto roba simile. Da vedere non sono proprio bellissimi (diciamo che sono piuttosto lontani dal mio ideale di Design), devo però ammettere che sono molto comodi: ti evitano di fare avanti e indietro 20 volte per riattaccare il “disco”, e le proiezioni sono davvero belle! Il ranocchio ne è una vittima indiscussa. Piccolo particolare: dovresti essere figlia, nipote o pronipote dell’amministratore delegato della Duracell per garantirti una lunga durata dell’oggetto. Mangiano pile di dimensioni giganti a go-go. Non parliamo poi dell'impatto ambientale, che è meglio non approfondire in questa sede.
Mi chiedo: dove sono finiti i vecchi e tanto amati carillon? Quelli affascinanti di una volta? Certo esistono ancora, noi per la nascita di Filippo ne abbiamo ricevuti quattro. Però tutti in plastica rigida -e ridaje- ... che male se gli cadono in testa! Inoltre, orrore e raccapriccio, tre di questi avevano delle ninne nanne qualsiasi, non LA ninna nanna per eccellenza, ovvero quella di Brahms. Insomma, un pò di tradizione dovremo pure tramandarla, no?
Essendo un oggetto che mi piace molto, perché ricco di significato, io l’ho regalato ai figli di due mie amiche.
Per loro ho scelto un polipo dalle forme geometriche ed essenziali. Morbido da maneggiare, tessuto 100% cotone. Così i marmocchietti ci possono giocare come meglio credono, senza farsi male. Ninna nanna di Brahms, ovviamente. OCTOPUS, questo il suo nome, è del marchio FERM LIVING, un’azienda danese specializzata in decorazione di interni che progetta e produce i suoi prodotti unendo grafica e design.

Andatevi a vedere il sito, ci sono un sacco di cose interessanti:
http://www.ferm-living.com



Il piccolo Gianluca che smangiucchia il suo polipo
Luca che riposa con Octopus attaccato al lettino

giovedì 31 gennaio 2013

DESIGN 4 KIDS MADE IN ITALY

Lo ammetto... sono una fanatica del Design con la D maiuscola. Il fatto che sia diventata mamma, quindi, non significa che mi debba rassegnare ad avere la casa traboccante di oggetti ed arredi orripilanti per bambini (quelli che di solito ti propinano nei negozi specializzati per l’infanzia). Le cose più fighe e particolari, neanche a dirlo, si scovano quasi sempre in rete. Primo perchè il negozio medio per l’infanzia non sa nemmeno cosa significhi la parola DESIGN; secondo perchè, se non vivete in una grande città con una vasta offerta sul tema, è difficile incappare in certi marchi. Non facendo parte della seconda categoria (ah perché Chiavari non è una città super all’avanguardia?!!) mi sbizzarrisco nella ricerca on line. Va da sè che, in linea di massima, i marchi più cool siano quelli Scandinavi. Popolo da sempre attento alle forme, all’ambiente e soprattutto kids oriented. Per fortuna non sono i soli. Finalmente in Italia inizia ad esserci fermento. Ci sono realtà minori che aspettano di venire a galla. Quella che sto per raccontare è una di queste.
Mentre ero su facebook, un giorno, ho notato un oggetto segnalato da un caro vecchio amico (vecchio nel senso di lunga data, non nel senso anagrafico del termine):  

IL SACCOTTO. Prima di tutto un Amico dei bambini. Un compagno di giochi. Poi una poltrona, un pouf, un appoggio. Qualcosa di morbido da abbracciare. Progettato da Anna ed Alberto "il caro vecchio amico", entrambi architetti, il Saccotto è interamente prodotto in Italia. E' realizzato in tessuti di prima qualità provenienti dal mondo dell’arredo che insieme agli imbottiti garantiscono resistenza, durabilità e lavabilità. 
E' oggettivamente fighissimo e sta super bene nella camera di Filippo, ma anche in salotto.
I Saccotti sembrano abili viaggiatori, come il nano da giardino del papà di Amélie. C'è anche un blog dove inviare le foto del proprio Saccotto nelle locations più disparate.
Il mio preferito è Annibale. Il vostro?

Per saperne di più:
http://www.saccotto.it/
http://www.ilsaccottodappertutto.com/
















venerdì 25 gennaio 2013

PERCHE´ TRENTUNO

Sono gli anni che ho quando ho deciso di iniziare il blog.
E quando sono diventata mamma.
E’ il giorno d’autunno in cui è nato il mio ranocchio.
Tre - uno. Perché in questo blog 3 anime convivono in una sola.
La passione per il design, quella per i viaggi e l’essere mamma. Che al momento non è (ancora) una passione, ma uno stato (d’essere).
Trentuno è un numero primo.