lunedì 18 febbraio 2013

SCALE/STAIRS/ESCALIERS

No no, non si tratta di un trattato sul fascino e l’architettura delle scale o di come i pargoletti le trovino divertenti. Questa è una cosa seria. Un post un pò scollegato ma importante. Ogni tanto, tra un oggetto di Design e l'altro, lascerò spazio a delle informazioni di servizio o a qualche momento di sclero (in fondo, se una non è sclerotica, che mamma è?!!!).
E’ il primo ed unico consiglio che mi sento di dare a chi sta pensando di avere un marmocchio, a chi lo sta già aspettando, a chi lo ha appena avuto (e allora forse si sarà già imbattuto nella problematica).
DOVE ABITATE?
Nel senso... dovete fare delle scale per entrare in casa? Come sono? Quanti scalini? Pendenza? Ampiezza?
Sembrano banalità ma, credetemi, non le sono. Come già detto da qualche parte in questo blog, io sono emiliana. Non di città ma di provincia, per di più. Noi siamo abituati a vivere in spazi S C O N F I N A T I. Alle comodità. C’è posto ovunque. E c’è sempre qualcosa che rende più comodo quello che ci potrebbe sembrare anche solo minimamente scomodo. Andiamo ed arriviamo in macchina dappertutto. Direttamente dentro casa, addirittura. 

Ecco. Pensate a come deve essere stato soft l’impatto con il mio trasferimento in Liguria. 
Qui è tutto stretto. E quando dico tutto intendo davvero tutto. Il primo giorno di lavoro avevo già rischiato di distruggere lo specchietto della macchina, dopo 2 settimane le ho “fatto la fiancata” entrando in garage. E mi dovevo pure ritenere fortunata ad averne uno, di garage. La situazione è più o meno questa: strade che sembrano a senso unico ma sono a doppio senso di marcia, pochissimi garage, zero parcheggi. Appartamenti piccoli, stanze e bagni ancora di più. E scale. Tantissime scale. Se siete fortunati sono larghe ed hanno un’alzata accettabile. Se siete ancora più fortunati c’è l’ascensore (di solito sfigatissimo, di quelli modello anteguerra con le portine o le grate, ma ringraziate il cielo che ci sia). Se invece non lo siete (fortunati), avete un sacco di scale strettissime e con un alzata di almeno 20 cm che mio figlio probabilmente imparerà a fare quando inizierà le scuole medie. 
Se siete liguri allora potete capire di cosa sto parlando. Se non lo siete vi assicuro che non potete neanche lontanamente avvicinarvi all’idea.
Noi siamo l’unica coppia di esemplari al mondo che abbiamo fatto l’iter inverso. Prima vivevamo in un appartamento al secondo piano con ascensore. Non lo usavamo mai (salvo per grandi spese e partenze per viaggi) perché le scale erano larghe e comode. E perché eravamo (ahimè) molto giovani. Adesso, che siamo dotati di ranocchio, abitiamo al terzo piano di un bellissimo palazzo Genovese del ‘600 con il particolare delle scale suddetto, senza ascensore. In effetti ci siamo trasferiti che non ero nemmeno incinta. Deve essere successo dopo una settimana (l'eccitazione della nuova casa)! Non avevo ancora imparato ad arrivare al portone di casa senza il fiatone che ho dovuto iniziare a portarmi appresso anche la panza. Ora niente panza ma ranocchio in crescita. Ogni volta che usciamo faccio almeno due giri su e giù per portare nella carrozzina/passeggino quello che serve. Poi preparo Filippo e scendiamo. Quando rientriamo, se ho fatto la spesa, porto prima su lui e poi scendo a recuperare il resto. Se voglio evitare il doppio giro mi carico come un ambulante modello spiaggia di Forte dei Marmi a Ferragosto.
Vi evito i particolari sull’ascella pezzata ma penso che quelli ve li possiate immaginare. A quest’ora dovrei avere i glutei più sodi di una sedicenne campionessa olimpica in equitazione. Non so come mai, ma non è così. Continuo a sperare, chissà. In compenso ho un mal di schiena da record. Bell’affare. Perché non cambiamo? Ci siamo appena trasferiti. La casa è nuova, bellissima. Ce la stiamo arredando pian piano ed io la adoro. Dalle finestre vediamo i tetti della città, che sono meravigliosi, ed abitiamo in pieno centro storico. Abbiamo tutto a portata di mano. Bisognerebbe solo avere qualche conoscenza nei beni culturali che desse l’ok alla costruzione di una navicella spaziale esterna che ci possa portare su. Proveremo a lavorarci, non si sa mai nella vita.
Ma voi, VOI che siete in tempo.. vi prego non fate lo stesso errore! Cambiate casa o sceglietela con cura. Mi ringrazierete un giorno, ve lo assicuro.
Quello che mi aspetta una volta entrata nel palazzo
Non era uno scherzo
Lunghezza pedata: considerate che porto il 36 e 1/2!






















Dalla finestra






2 commenti:

  1. Giorgia (neomamma- emiliana doc)20 febbraio 2013 11:39

    Credo che prima o poi.. (molto prima che poi) i tuoi sforzi saranno ricompensati... in prospettiva dell'estate e considerando che la palestra e la piscina sono obiettivi che una neomamma si pone ma che poi non riesce a raggiungere, i tuoi glutei e le tue gambe si esercitano quotidianamente... quindi... beata te che volente o nolente hai l palestra in casa!!!

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    1. Cara Giorgia neomamma-emiliana doc... speriamo!! Ci riaggiorniamo tra qualche mese.

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